Sin da piccoli è successo almeno una volta di cimentarsi con un test di intelligenza, anche a scuola quando si era molto giovani lo si faceva, magari con le tabelline e crescendo con qualcosa di più complesso che potesse mettere alla prova le proprie capacità.
Ebbene, oggi intendiamo fare la stessa cosa, ad esempio dopo avere studiato la lingua inglese, sarà successo più di una volta di fare lo spelling di certe parole. Ovvero la suddivisione delle lettere che componevano una specifica parola e cosi via, senza sbagliare mai e allenandosi allo stesso tempo.
Ecco, quello che vogliamo fare oggi è la stessa cosa, solo che lo facciamo per una parola italiana. Si parte da un termine preciso e si cerca di capire quante lettere ci sono al suo interno senza commettere errori. Sembra davvero un gioco semplice, ma siamo sicuri che lo sia veramente?
Tutti fanno lo stesso errore
Parliamo della parola Settimana, ebbene quando si chiede di contare le lettere che questa parola contiene, subito si pensa che siano sette. Questo perché la nostra mente associa i giorni della settimana alle parole e quindi sette. Ma attenzione, si tratta di un errore o di un tranello che fa il cervello.
Per intenderci, il nostro cervello prende una informazione, la collega ad una idea che abbiamo rispetto a quella determinata cosa e la usa alla fine per potere rispondere in modo immediato, senza prestare attenzione alla domanda e concentrarsi su quello che realmente stiamo analizzando. E’ sempre cosi per tutti.
Per cui, la prima cosa da fare è sempre quella di cercare di prendersi del tempo e non fare le cose di fretta e capire realmente quello che ci viene chiesto, solo dopo potere cercare di dare una risposta degna di questo nome, che nella maggior parte dei casi sia anche corretta.
Esiste un metodo
Quindi, come detto prima bisogna prendersi del tempo, per capire che il cervello ci ha ingannato e che la fretta ci ha portato a dire la cosa sbagliata. Una volta fatto questo si devono sempre analizzare dei punti importanti, gli stessi che ci possono portare a dire la cosa giusta.
Per cui: non bisogna mai avere fretta nel dare la risposta, si deve sempre leggere la domanda, si devono verificare i dati che si hanno a disposizione e per finire fare sempre attenzione a quelle che possono essere le associazioni fuorvianti, quelle che si portano sulla strada sbagliata e che ci fanno sbagliare.
Se si tiene conto di queste cose, alla fine dei conti sarà davvero impossibile non capire dove sta l’errore. Cosi da potere correggere il tiro e dire la cosa giusta e capire anche perché la cosa giusta non è quella che avevamo detto inizialmente e poi partire da li.
E quindi la soluzione
Nel nostro caso, insomma, abbiamo preso come esempio la parola Settimana. Ebbene, dopo avere contato le lettere che la compongono, si può con certezza affermare che la parola è composta da 9 lettere e non 7 come si era detto in precedenza e con la troppa fretta che avevamo avuto.
Una risposta che adesso farà pensare che la soluzione era davvero semplice, ma in realtà si tratta sempre di un gioco di attenzione che non deve mai essere sottovalutato e che a volte rischia di attirare l’inganno, anche per quello che riguarda il nostro cervello. Non ci sono davvero dubbi.
Insomma è sempre importante non fidarsi mai della prima impressione, perché come detto prima anche il cervello rischia di cadere in inganno e di fare sbagliare tutto il resto, cosi da arrivare alla soluzione sbagliata. Ci vuole sempre un po’ di tempo e un po’ di ragionamento, e poi si prosegue.
Per concludere
Per cui, un test di intelligenza serve anche a questo, a capire che il cervello può essere ingannato e che prima di dare una risposta si deve sempre cercare di prendere un po’ di tempo per pensarci, anche quando la risposta sembra fin troppo ovvia. E’ li che si sbaglia sempre.
La parola settimana è composta da 9 lettere e adesso che si è capito il trucco, non si deve fare altro che mettersi alla prova con altre parole e tenere bene a mente quello che abbiam detto fino a questo momento e quella che di fatto è anche la regola generale.